2011.
L'umanità è giunta a 7 miliardi.
Oggi, 4 dicembre, ci sono stati 11 mila nati
e 4 mila morti.
Stiamo crescendo in maniera esponenziale.
E tutto diviene più frenetico. E il singolo diviene ancor di più un nessuno in una moltitudine
pullulante di esseri viventi.
Ci troviamo inoltre a fare i conti con la storia perchè più tempo passa e maggiori sono state le cose dette e fatte.
Progresso, invenzioni, scoperte ma con l'eredità del passato.
Si può spingersi oltre?
Sicuramente c'è altro ancora, eppure al giorno d'oggi ben poche cose sembrano stupirci o ci danno la sensazione di novità.
Un tempo poeti, filosofi, artisti, scienziati, scrittori erano un numero esiguo ma oggi come è possibile essere qualcuno, una voce che conta
tra le miriadi di voci?
Non basterà un vita intera per leggere tutti i libri che sono stati scritti, ne per vedere tutti i film che sono stati fatti, per entrare a bere
un caffè in tutti i bar del mondo, leggere tutte le pagine web che esistono, ascoltare tutte le musiche, stringere la mano a ogni singolo essere vivente del pianeta.
Vige una sorta di confusione da sovraffolamento.
Come quando in una stanza si è accumulato, accumulato e ora non si sa più ne che cosa si possiede e ne dove collocare
le nuove cose che arrivano.
Allora l'unica soluzione è quella di fare ordine. E se le cose sono davvero tante, allora non resta che catalogare.
Da alcuni anni si è manifestata questa esigenza, attraverso l'arte e la scienza soprattutto: la data visualization ne è un esempio.
E ne sono un esempio anche tutti quei siti che vanno per la maggiore dove vengono scritte "le 10 cose più".
Questo blog parla di liste, classifiche, collezioni, date, numeri, boxi, punti della situazione.
Come una grande wunderkammer digitale, una web-box, raccoglie chi raccoglie, nell'umano tentativo di mettere ordine in quello in cui
sempre abbiamo tentato ma sempre ci è sfuggito di mano: la vita.